Come capire se un'agenzia di intelligenza artificiale è seria
Un'agenzia di intelligenza artificiale seria si riconosce da quattro cose, tutte verificabili prima di firmare: dice di no ai progetti che non stanno in piedi, mostra casi con numeri e con il nome del cliente, mette per iscritto il costo di esercizio oltre a quello di sviluppo, e spiega in anticipo cosa succede quando il modello sbaglia — perché sbaglierà. Chi promette una percentuale di accuratezza prima di aver visto i vostri dati sta vendendo, non progettando: quel numero non è conoscibile prima di un test sui documenti reali. Il resto — dimensione dell'agenzia, tecnologie usate, presenza di un ufficio in centro — conta molto meno di quanto sembri.
Le 7 verifiche, una per una
1. Un caso reale, con un numero e un nome
Il portfolio generico non dimostra niente: «abbiamo automatizzato i processi di un'azienda manifatturiera» è una frase che può scrivere chiunque. Un caso verificabile ha un cliente identificabile, una misura prima e una dopo, e un metodo per ottenerla. Se il cliente non è nominabile per riservatezza è legittimo, ma allora il numero deve essere circostanziato al punto da poter essere discusso.
Domanda da fare: Mi mostrate un progetto con il nome del cliente, il numero prima e il numero dopo, e come l'avete misurato?
- Risposta solida: Un caso con nome, la metrica dichiarata insieme a come è stata rilevata, e la disponibilità a farvi parlare con quel cliente.
- Risposta che deve preoccupare: Percentuali tonde senza fonte («+40% di produttività»), loghi di aziende in home page senza un caso dietro, o un caso che sparisce se chiedete di approfondirlo.
2. La disponibilità a dirvi di no
È il criterio che discrimina di più, ed è il più facile da testare. Un fornitore che ha capito il vostro processo sa anche indicarvi il punto in cui l'AI non conviene: volumi troppo bassi per ripagare lo sviluppo, dati troppo sporchi, un problema che si risolve con una query SQL e mezza giornata di lavoro. Chi trova un'applicazione dell'AI in ogni cosa che gli raccontate non sta ascoltando.
Domanda da fare: In quale parte di quello che vi ho descritto l'AI non conviene, e perché?
- Risposta solida: Un'indicazione precisa di cosa lasciare com'è, con la ragione economica: «su questo volume non rientrate della spesa».
- Risposta che deve preoccupare: Entusiasmo su tutto. Nessun perimetro. Nessuna alternativa più semplice mai nominata.
3. Il costo di esercizio, non solo quello di sviluppo
Una soluzione AI ha un costo che continua dopo la consegna: chiamate ai modelli, infrastruttura, manutenzione, e l'aggiornamento quando il fornitore del modello cambia le carte in tavola — cosa che succede più volte l'anno. Un preventivo che si ferma allo sviluppo nasconde la parte che pagherete per anni. Chiedete una stima mensile a regime, con il volume ipotizzato scritto accanto.
Domanda da fare: Quanto costa tenerla accesa al mese, a quale volume, e cosa succede al costo se il volume raddoppia?
- Risposta solida: Un intervallo mensile con il volume di riferimento esplicito, la voce di manutenzione separata, e cosa è incluso e cosa no.
- Risposta che deve preoccupare: «I costi di esercizio sono trascurabili». Oppure un canone unico che non distingue fra infrastruttura, consumo dei modelli e lavoro umano.
4. Cosa succede quando sbaglia
Nessun sistema basato su modelli linguistici è corretto al cento per cento, e chi sostiene il contrario o non lo sa o spera che non lo sappiate voi. La domanda utile non è se sbaglia, ma cosa è stato costruito attorno all'errore: quali risposte richiedono conferma umana, come vengono citate le fonti perché una risposta sia controllabile, cosa viene registrato per capire dopo cosa è successo.
Domanda da fare: Quando il sistema sbaglia, come me ne accorgo, e cosa avete messo perché l'errore non arrivi al cliente finale?
- Risposta solida: Soglie di confidenza, passaggio a un operatore nei casi dubbi, risposte che citano il documento da cui vengono, log consultabili.
- Risposta che deve preoccupare: Una percentuale di accuratezza promessa prima di aver visto i vostri dati. È il singolo segnale più affidabile che avete davanti qualcuno che vende.
5. A chi restano codice, dati e modello
Sono tre cose distinte e vanno chiarite separatamente, per iscritto, prima della firma. Il codice: vi viene ceduto in proprietà, concesso in licenza, o resta su una piattaforma del fornitore che smettete di poter usare se cambiate? I dati: dove risiedono, chi vi accede, vengono usati per addestrare modelli di terzi? Il modello eventualmente affinato sui vostri dati: a chi appartiene? Nessuna di queste risposte è di per sé sbagliata. È sbagliato scoprirle dopo.
Domanda da fare: Mettete per iscritto chi possiede il codice, dove stanno i dati e a chi appartiene un eventuale modello affinato sui nostri?
- Risposta solida: Una risposta netta su tutti e tre i punti, scritta in contratto, anche quando è una risposta che al fornitore non fa comodo dare.
- Risposta che deve preoccupare: Vaghezza, rinvii a dopo la firma, o un «il codice è vostro» che poi in contratto non compare da nessuna parte.
6. Chi lavora davvero al progetto
La persona competente che avete davanti in trattativa non è necessariamente quella che scriverà il software. È una domanda banale e quasi nessuno la fa. Chiedete i nomi, cosa hanno costruito, e quanto del lavoro viene subappaltato — il subappalto non è un problema in sé, esserne all'oscuro sì.
Domanda da fare: Chi scrive materialmente il codice, e quanta parte del progetto è affidata all'esterno?
- Risposta solida: Nomi, ruoli, e una risposta diretta sul subappalto.
- Risposta che deve preoccupare: «Un team dedicato». Nessun nome. Nessuna risposta sulla parte esternalizzata.
7. Un primo rilascio in settimane, non in trimestri
Un progetto AI che prima di mostrare qualcosa di funzionante richiede sei mesi è un progetto in cui scoprirete solo alla fine che l'ipotesi di partenza era sbagliata. Il ritmo sano è un primo pezzo utilizzabile in poche settimane, sul processo che fa più male, e da lì si decide se continuare. Serve anche a voi come prova: un fornitore che consegna qualcosa di verificabile presto è un fornitore che potete licenziare presto.
Domanda da fare: Cosa avrò in mano fra sei settimane, e cosa succede se a quel punto decidiamo di fermarci?
- Risposta solida: Un primo rilascio circoscritto con una data, e condizioni di uscita chiare se non convince.
- Risposta che deve preoccupare: Una roadmap lunga senza consegne intermedie, e nessuna via d'uscita prima della fine.
Segnali che bastano da soli
- Una percentuale di accuratezza promessa prima di aver visto un solo vostro documento.
- Nessuna domanda sul vostro processo nei primi trenta minuti di conversazione: chi non chiede, non progetta.
- Un preventivo che copre lo sviluppo e tace sul costo mensile a regime.
- «Il codice è vostro» detto a voce e assente dal contratto.
- Un caso di successo che si sgretola appena chiedete come è stato misurato.
- L'AI proposta come risposta a ogni processo che nominate, comprese le cose che si risolvono con un foglio di calcolo.
- Il rifiuto di dire dove stanno fisicamente i vostri dati.
Le stesse domande, poste a Velthub
Ci direte mai che l'AI non serve?
Sì, ed è già successo. Quando il volume non ripaga lo sviluppo o il problema si risolve con un'automazione semplice, lo diciamo nella call conoscitiva, che è gratuita anche quando finisce così.
Il codice a chi resta?
Vi concediamo una licenza d'uso piena e perpetua sulla soluzione, e la documentazione per farla mantenere a chiunque. Non cediamo la proprietà del codice sorgente né dei repository: è il modello con cui lavoriamo, ed è bene saperlo prima di firmare, non dopo. Se cercate la cessione della proprietà intellettuale, siamo il fornitore sbagliato e ve lo diciamo subito.
Quanto costa un progetto di intelligenza artificiale?
Dipende dalla complessità: un chatbot o un'automazione singola parte da circa 5-10 mila euro; soluzioni complesse e integrate possono superare i 30-100 mila. La call conoscitiva è gratuita e ti dà una stima concreta.
I vostri dati escono dall'azienda?
Le soluzioni possono girare su infrastruttura dedicata e i documenti restano dove sono: l'agente li interroga senza che diventino materiale di addestramento per nessuno. È una delle prime cose che definiamo insieme.
In quanto tempo si vede qualcosa che funziona?
Un primo rilascio utilizzabile in 4-8 settimane. Le integrazioni con CRM, gestionali o e-commerce richiedono in genere altre 2-3 settimane.
I servizi coinvolti
- Consulenza Aziendale nel mondo dell'AI — Consulenza strategica per identificare dove e come l'AI può generare valore nel tuo business.
- Agenti AI Custom — Agenti autonomi che eseguono task complessi, prendono decisioni e automatizzano interi processi aziendali.
- Chatbot AI — Assistenti conversazionali intelligenti per supporto clienti, vendite e comunicazione interna 24/7.
Domande frequenti
Meglio un'agenzia specializzata o un freelance?
Dipende dal perimetro. Per un intervento circoscritto e ben definito un freelance competente costa meno e va benissimo. Per una soluzione che deve restare in piedi per anni e integrarsi con i sistemi aziendali, il rischio di un fornitore singolo è la continuità: se si ammala o cambia lavoro, il progetto si ferma. La domanda da farsi non è quale delle due categorie sia migliore, ma chi manterrà la soluzione fra due anni.
Un'agenzia che non cede la proprietà del codice è un campanello d'allarme?
Non di per sé: è un modello commerciale diffuso e legittimo, e spesso è ciò che tiene basso il prezzo iniziale. Diventa un problema in due casi: se non ve lo dicono prima della firma, e se la licenza non vi lascia far manutenere la soluzione a qualcun altro. Verificate quei due punti, non l'etichetta.
Come verifico un case study senza fidarmi sulla parola?
Chiedete tre cose: chi era il cliente, come è stata misurata la metrica, e se potete parlare con qualcuno di quell'azienda. Un caso vero regge tutte e tre le domande. La terza è quella che chiarisce prima la situazione.
Quanto dovrei aspettarmi di spendere per un primo progetto?
Per un primo intervento circoscritto — un chatbot sui vostri documenti, un'automazione su un processo — l'ordine di grandezza in Italia nel 2026 è 5-10 mila euro di sviluppo, più un costo di esercizio mensile che dipende dai volumi. Sotto i 2-3 mila euro, per un progetto su misura, quasi sempre significa che qualcosa non è stato messo nel conto.
Cosa devo preparare prima di parlare con un fornitore?
Poco, ma preciso: quale processo vi costa più tempo, quante volte al mese accade, chi lo esegue oggi e quanto ci mette. Con questi quattro numeri una conversazione seria dura mezz'ora e produce una stima. Senza, dura due ore e produce una proposta generica.